Acqua Fiuggi

L’utilizzo terapeutico di acqua Fiuggi affonda le sue radici in epoca romana, ma la notorietà arrivò quando Papa Bonifacio VIII, affetto da calcolosi renale, trasse giovamento nell'utilizzo dell'Acqua di Fiuggi.
Siamo alla fine del XIII secolo e da allora non è mai venuto meno l’interessamento all’efficacia delle acque di Fiuggi, che porterà anche Michelangelo a farne uso per placare il “mal della pietra”, come allora veniva definita la patologia di cui soffriva.
Si tratta di acque oligominerali fredde che sgorgano a una temperatura alla sorgente di 12,4° C e che vengono utilizzate sia per la mescita presso gli stabilimenti termali, sia per l’imbottigliamento.
Chi non ha la possibilità di recarsi alle terme può sempre effettuare la cura idropinica a casa propria utilizzando l’acqua Fiuggi in bottiglia, oggi distribuita in ogni regione d’Italia e anche all’estero.
Oggi Fiuggi è conosciuta come l'acqua del Benessere che trova in Roberto Bolle un perfetto testimonial oltre che un appasionato consumatore.
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