ABC dello svezzamento

Attorno al sesto mese di vita, per mamme e bambini, inizia la grande avventura dello svezzamento. A poco a poco, seguendo le indicazioni del proprio pediatra, il bambino imparerà a nutrirsi in un modo completamente nuovo e arricchirà la sua dieta con alimenti diversi dal latte, indispensabili per la sua crescita.

 

Il piccolo imparerà a conoscere cosa significa deglutire e poi masticare, inizierà a sviluppare il suo senso del gusto con cibi dal sapore sempre più “adulto” e si abituerà a consistenze, via via, più ricche. La mamma avrà l’importante compito di guidarlo sulla strada di un’alimentazione sana ed equilibrata, gettando delle basi che il bambino si porterà dietro per tutta la vita. Per partire con il piede giusto è fondamentale seguire qualche semplice regola:

  • Gradualità nell’introduzione degli alimenti. Per limitare il rischio di allergie e intolleranze alimentari è indispensabile inserire nella dieta del bebè un alimento alla volta, lasciando trascorre qualche giorno tra un cibo nuovo e un altro.
  • Rispetto dei tempi di ciascun bambino. Ci sono bimbi che, per la loro natura curiosa, accettano facilmente le novità ed altri, invece, che hanno bisogno di più tempo per abituarsi. È indispensabile non forzarli e cercare di assecondare, quando possibile, le loro preferenze tenendo sempre presente che “mangiare” dev’essere anche un piacere.
  • Attenzione agli alimenti potenzialmente allergizzanti come uovo, pomodoro, agrumi (vanno introdotti nella dieta seguendo le indicazioni del proprio pediatra). Prima dei sei mesi, inoltre, è importantissimo ricorrere ai cereali privi di glutine, come la crema di riso o di mais e tapioca, per limitare gli effetti della celiachia nei soggetti predisposti a quest’intolleranza.

 

 

Gli alimenti per iniziare

Frutta e verdura sono gli alimenti base di una dieta sana, a tutte le età, e sono gli alimenti con cui si inizia lo svezzamento. Si può partire con qualche cucchiaino di frutta omogeneizzata (le quantità andranno progressivamente aumentate nel corso del tempo), scegliendo tra le varietà più digeribili e delicate, come mela e pera. Nello stesso tempo, se il bambino si mostra ben disposto nei confronti del cucchiaino, si può iniziare ad introdurre anche le prima pappa che, generalmente, va a sostituire la poppata di mezzogiorno ed è così composta: brodo vegetale (preparato filtrando le varietà più delicate come patate, carote, zucchine), a cui vanno aggiunti i cereali sotto forma di crema (rigorosamente senza glutine), la carne omogeneizzata (partendo dalle varietà più digeribili come agnello o tacchino) e un cucchiaino di olio extra vergine di oliva a crudo.

 

Gradualmente i pasti si arricchiscono di sapori e consistenze nuovi e, dopo circa un mese dall’introduzione della prima pappa, si può procedere con la seconda (al posto della poppata della sera) che vedrà la comparsa del formaggio, del prosciutto omogeneizzato e, a partire dai sei mesi, delle pastine baby.

 

In linea generale, la tabella di introduzione degli alimenti prevede:

Dal 5°/6° mese
- patate, carote, zucchine
- cereali senza glutine
- mela, pera
- carni bianche

Dal 7°/9° mese
- spinaci, bietole, legumi
- cereali con glutine
- manzo, vitello
- prosciutto cotto
- pesce
- formaggi freschi, yogurt

Dal 10°-12°
- tuorlo d’uovo
- agrumi
- pomodoro (per i soggetti che non hanno ereditarietà allergica)