La merenda giusta
Leggera, nutriente e buona. La merenda ideale dei bambini non dev’essere un semplice riempitivo ma un pasto scelto per offrire, da una parte, il giusto nutrimento necessario per ricaricarsi in un pomeriggio di sport, giochi e studio, dall’altra, un mini- pasto leggero e gustoso che riempia lo stomaco, stuzzichi l’appetito ma non comprometta il pasto serale.
In pratica una merenda equilibrata e sana deve:
- Saziare senza appesantire.
- Essere comoda da consumare fuori casa.
- Avere pochi grassi.
- Essere accompagnata da una bevanda ricca di sali minerali, capaci di reidratare l’organismo.
Nella scelta della merenda da proporre al proprio bambino è importante, inoltre, cercare di soddisfare le sue reali esigenze: se il piccolo è “sedentario” non occorre offrirgli una merenda troppo energetica. Basta scegliere qualcosa di leggero, a base di frutta, cercando di andare incontro ai suoi gusti.
Se, invece, il bambino è scatenato occorre offrirgli qualcosa di sostanzioso per reintegrare le calorie che brucia. In questo caso via libera ai carboidrati, ovvero gli zuccheri, che in natura si trovano suddivisi in: zuccheri complessi (contenuti, per esempio, nelle farine) che sono capaci di ricaricare l’organismo a lungo termine e zuccheri semplici (contenuti, per esempio, nella frutta) capaci di dare energia immediata, “pronta all’uso”.
In linea generale, per offrire al bambino energia, gusto e leggerezza basta proporgli:
- I cereali che apportano zuccheri complessi, proteine e vitamine del gruppo B. Si trovano in biscotti, pane, crackers, fette biscottate…
- La frutta che è la fonte per eccellenza di vitamine ed è ricca anche di sali minerali, fibre ed acqua. Se il bambino mangia volentieri la frutta fresca, conviene scegliere quella di stagione, altrimenti si può proporla sotto forma di gelati, marmellata o succhi, cercando sempre di ridurre l’apporto di calorie.
- Lo yogurt che è ricco di fermenti lattici vivi (ideali per svolgere un’azione equilibratrice della flora intestinale), di calcio e proteine pregiate. Se il bambino ama i gusti più dolci lo si può proporre abbinato alla frutta o ai biscotti. Occorre tenere presente che lo yogurt va introdotto nella dieta del bebè gradualmente e mai prima dei 10-12 mesi (in questo modo si limita il rischio di allergie alle proteine del latte).
Un ruolo importante lo svolgono anche le bevande: dai succhi, alle spremute casalinghe fino all’acqua, scegli quelle più ricche di vitamine e di sali minerali, in particolare di calcio così importante per lo sviluppo di un organismo in crescita.
Per quanto riguarda, invece, la scelta delle merendine confezionate è indispensabile prestare molta attenzione alla loro etichetta. Una “buona” merendina deve: fornire poche calorie (al massimo 200 Kcal per ogni singolo prodotto), avere un contenuto di grassi ridotto (al massimo 9-10 grammi) e avere pochi additivi.