Mangiare all'asilo
Molto spesso il solo termine mensa scolastica fa venire in mente piatti scialbi, mal conditi e di norma scotti. Eppure quasi tutti i bambini all’asilo mangiano volentieri, finiscono tutto il pasto e spesso accettano cibi che a casa non mangiano. Come mai? Per prima cosa perché le mense sono cambiate.
I menù, spesso studiati con l’aiuto di nutrizionisti, corrispondono alle esigenze dei più piccini e oltre a soddisfare il loro fabbisogno di calorie, vitamine e carboidrati, cercano di andare incontro anche ai palati più difficili proponendo pietanze cucinate proprio nei modi che piacciono a loro. Inoltre non è da sottovalutare il fatto che i bambini quando sono in gruppo tendono a copiarsi e fare tutto quello che fanno gli altri. Per cui niente di più facile che anche il bimbo più refrattario agli spinaci se ne mangi un piatto intero solo per imitare l’amico che li adora.
In ogni scuola materna dovrebbe essere affisso il menù settimanale, o per lo meno giornaliero, per dare modo ai genitori di equilibrare il pasto del mezzogiorno con quello serale. In alcuni comuni addirittura si raccolgono suggerimenti e ricette proposte dalle mamme da preparare per la mensa. In ogni caso durante la settimana non dovrebbero mai mancare pesce, pasta o riso, verdura (tutti i giorni), minestrone o passato, carne e formaggio. Naturalmente ai bambini dovrà essere servita anche una porzione di frutta giornaliera, a merenda o a fine pasto. Negli asili più fantasiosi viene anche preparata la pizza accompagnata sempre comunque da verdura di stagione.
Ma che prodotti vengono utilizzati per la preparazione dei pasti dei bambini?
La legge nazionale 488 del 1999 stabilisce che gli enti gestori delle mense scolastiche utilizzino prodotti biologici, tipici e tradizionali.
Ma cosa vuol dire esattamente biologico?
Esistono tre categorie di prodotti, che devono rispettare sia normative italiane che europee, che vengono definiti così:
- il primo gruppo comprende prodotti in cui almeno il 95% degli ingredienti è stato coltivato con il metodo biologico.
- il secondo comprende prodotti in cui almeno il 70% degli ingredienti agricoli derivano da coltivazioni biologiche;
- infine il terzo è composto dai prodotti di agricoltura biologica cosiddetta in conversione ottenuti cioè da coltivazioni in fase di passaggio dall'agricoltura convenzionale a quella biologica.
Per questa ragione esiste il bio per i bambini che impone l'assenza di residui di fitofarmaci.
È possibile infine abituare fin dalla scuola materna i bambini a mangiare sano?
Certo che sì, seguendo alcune semplici regole anche i bimbi più piccoli possono apprendere delle sane abitudini:
- Allenare il gusto avvicinandoli gradualmente alla scoperta di nuovi sapori, riproponendoli più volte e invitando poi i piccoli a riconoscere il sapore di un cibo già noto assaggiato a casa o all'asilo.
- Variare sempre proponendo ogni tipo di alimento, dal pesce alle uova a tutti tipi di verdura non escludendo nessun sapore a priori.
- Educandoli all’alimentazione coinvolgendoli anche all’asilo nella preparazione finale dei piatti. Sarà un divertente gioco apparecchiare o sparecchiare la tavola tutti insieme e spartire le pietanze tra di loro.