Combattere i disturbi tipici della gravidanza

Durante i nove mesi il corpo della mamma è esposto a continue variazioni ormonali e subisce importanti e pesanti trasformazioni fisiche. È normale quindi che si presentino alcuni disturbi, comuni a tante future mamme. Non bisogna perdersi d’animo e vanno accettati come malesseri passeggeri, inconvenienti quasi inevitabili compensati però da altrettante gioie e scoperte.

Con l’aumentare del pancione succede spesso che la mamma soffra di affanno. È facile quindi che abbia il fiato corto anche dopo un piccolo sforzo o addirittura restando sdraiata a letto: questo avviene perché l’utero aumenta gradualmente di volume e preme contro il diaframma spingendolo verso l’alto, i polmoni non hanno così più lo spazio necessario per espandersi completamente. Per alleviarlo bisogna evitare gli sforzi mentre a letto è sufficiente girarsi su un fianco e tenere la testa e le spalle sollevate da qualche cuscino.

 

Soprattutto a partire dal 6° mese si può manifestare un fastidioso bruciore di stomaco che a volte può trasformarsi in vero e proprio dolore. È causato dalla risalita dei succhi gastrici dallo stomaco all’esofago. Per prevenire i bruciori è consigliabile frazionare i pasti principali in più spuntini leggeri, in modo da non sovraccaricare lo stomaco ed evitare gli alimenti speziati o fritti.

Crampi improvvisi alle gambe e ai piedi, specialmente durante la notte, sono molto comuni e sono causati da uno scorretto equilibrio nell’assunzione di alcuni minerali - potassio, calcio, fosforo, magnesio - e di vitamina B6. Per evitarli è bene bere almeno due litri di acqua al giorno e integrare la vitamina B6 nella dieta consumando, per esempio, banane, meloni, insalata, parmigiano, fegato e legumi.

 


Durante l’ultimo trimestre di gravidanza quasi tutte le future mamme soffrono di mal di schiena. La diversa postura dovuta al pancione e lo schiacciamento delle vertebre sono le principali cause di questo disturbo. Per combattere il dolore è utile stendersi a letto, appoggiandosi su un fianco e con un cuscino tra le gambe piegate. Possono portare giovamento anche la ginnastica dolce ed esercizi di stretching.

 

Il nuovo assetto ormonale e in particolare l’aumento della produzione di progesterone, può invece portare a soffrire di ritenzione idrica.  Anche in questo caso è necessario bere almeno due litri d’acqua al giorno, salare poco i cibi e tenere sotto controllo l’aumento di peso. Inoltre è meglio non restare troppo a lungo in piedi e quando si sta sedute bisogna cercare di tenere le gambe sollevate appoggiandole su uno sgabello. L’azione rilassante del progesterone sulla motilità intestinale può causare stitichezza. Oltre a essere fastidiosa, la stipsi può aggravare le emorroidi per chi ne soffre e favorisce le cistiti, per il passaggio di batteri intestinali nelle vie urinarie (uretra e vescica).

 

Bisogna dunque combatterla seguendo, sin dai primi mesi di gravidanza, una serie di semplici regole, come bere ogni giorno almeno due litri di acqua, mangiare frutta, legumi, insalate a foglia larga e pane integrale.
Una buona abitudine, valida per combattere tutti i disturbi, è quella di concedersi ogni giorno un po’ di ginnastica o una passeggiata rilassante.