Allattamento: consigli pratici
Sono lontani i tempi in cui si consigliava alla mamma l’allattamento a orari fissi. Oggi si è visto che l’allattamento a richiesta è molto più in sintonia con le reali esigenze del bebè. Non tutti i bambini infatti hanno le stesse esigenze: c’è quello che ha bisogno di mangiare poco e spesso, e quello che preferisce fare pasti più distanziati. Nella maggior parte dei casi, comunque, dopo qualche giorno gli intervalli tra una poppata e l’altra saranno di circa di 3-4 ore, solo più raramente rimarranno inferiori.
L’allattamento a richiesta permette di stimolare di più la ghiandola mammaria, aumenta la produzione di latte e soddisfa al meglio le esigenze del piccolo con ritmi che però, essendo irregolari, richiedono una presenza e una disponibilità costante della neomamma.
Le regole per una poppata serena
È importante scegliere un ambiente tranquillo capace di influire positivamente sia sulla mamma che sul bambino. Anche una posizione comoda aiuta il bebè ad attaccarsi più facilmente e correttamente al seno, favorendo così un migliore afflusso di latte nei “dotti galattofori. La bocca del piccolo deve essere all’altezza del capezzolo, senza che la mamma debba chinarsi o sollevarlo verso di sé, e deve poter afferrare tutta l’areola (la zona più scura intorno al capezzolo) e non soltanto la punta.
A ogni poppata il bambino va attaccato, alternativamente, a entrambi i seni che una volta svuotati producono nuovo latte per il pasto successivo. Si evitano così fastidiosi e dolorosi ingorghi. La poppata dura mediamente 20-30 minuti (10-15 minuti per ogni seno), ma ogni bambino ha i suoi tempi e sa regolarsi da sé.
Consigli per la mamma
Non lavare il seno con il sapone già a partire dagli ultimi mesi di gravidanza e non solo in allattamento. Questo perché i capezzoli sviluppano una sorta di lubrificazione naturale, più efficace di qualsiasi crema, attraverso le minuscole ghiandole che si trovano sotto l’areola. Prima di ogni poppata è sufficiente detergere i capezzoli con una garza inumidita, mentre a fine poppata, dopo aver tolto i residui di latte (sempre con una garza inumidita in acqua tiepida) è importante farli asciugare perfettamente prima di rivestirsi.
La mamma che allatta deve ricordarsi di bere almeno due litri d’acqua al giorno: la produzione di latte può arrivare ad essere anche di un litro di latte al giorno, e va perciò reintegrato il dispendio di liquidi bevendo costantemente.
Va ridotto al minimo il consumo di tè, caffè, cioccolata e bevande a base di cola perché possono avere un effetto leggermente eccitante anche sul bambino ed è necessario consumare vino e birra solo in modeste quantità oltre a evitare del tutto superalcolici e liquori, dannosissimi per la crescita del piccolo.
Per il benessere del bambino è fondamentale che la mamma fumatrice dia un addio definitivo alle sigarette così dannose per la salute del piccolo.