Latte materno ed artificiale
Il latte materno è quanto di meglio esiste per la nutrizione del proprio bambino. Sempre disponibile, ottimale sia per la temperatura che per la quantità, ha il vantaggio di modificarsi di giorno in giorno per adattarsi alle esigenze nutrizionali e di difesa proprie di ogni bambino. Per i primi quattro giorni il latte (detto colostro), contiene una grande quantità di immunoglobuline, delle vere e proprie “guardie del corpo” in grado di difendere il bebè da virus e batteri. Intorno al quinto giorno, con l’inizio della montata lattea, il latte si arricchisce di grassi e lattosio, modificando ad ogni poppata la sua composizione e consistenza per soddisfare ogni volta i bisogni del piccolo. Allattare al seno il proprio bambino, non solo permette di offrirgli il meglio di tutto ciò che ha bisogno per crescere, ma è un’occasione preziosa per rafforzare quel legame intenso e unico che si instaura tra mamma e bebè.
Secondo le indicazioni dell’OMS, l’Organizzazione Mondiale della Sanità, la dieta migliore per un bebè consiste nell’allattamento esclusivo al seno per i primi 6 mesi. Per mettere le madri nella condizione di allattare correttamente, l’OMS e l’UNICEF raccomandano di iniziare ad allattare entro la prima ora dopo il parto e di allattare in maniera esclusiva per i primi 6 mesi (il bambino deve ricevere solo il latte materno senza alcuna aggiunta). Ecco cosa contiene il latte materno:
- Acqua. È un elemento fondamentale del corpo umano (circa il 70% del peso corporeo di un bambino è fatto di acqua) presente in grandi quantità nel latte materno. Basti pensare che un litro di latte, in media, è composto per l’88% di acqua.
- Proteine. Il latte materno, rispetto a quello artificiale, contiene meno proteine, con il vantaggio di non affaticare il lavoro dei reni. Le proteine del latte materno inoltre sono particolarmente digeribili e più facili da metabolizzare.
- Lipidi. Un equilibrato apporto di acidi grassi è necessario per uno sviluppo cerebrale ottimale e per la maturazione del sistema nervoso.
- Glucidi. Sotto forma di lattosio, lo zucchero naturale del latte, i glucidi sono fonti preziose di energia.
- Sali minerali. Il calcio riveste un ruolo fondamentale nella formazione delle ossa e dei denti, mentre il ferro è importante per il sangue.
- Vitamine e anticorpi. Forniscono energia e proteggono il bambino da virus, batteri e altri allergeni.
Quando il latte artificiale
Se il latte materno non basta, si può ricorrere ai cosiddetti “latti formulati”, studiati appositamente per essere più simili possibili al latte della mamma. Il latte, però, non è l’unico alimento di cui il bebè ha bisogno per crescere. È indispensabile che sia nutrito dall’amore e dall’affetto dei suoi genitori. Per questo è importantissimo che, al di là del tipo di nutrimento adottato, non manchino mai le coccole insieme al contatto fisico e visivo che tanto rassicurano i più piccoli.
Anche senza essere allattato naturalmente, il bimbo può percepire bene la sensazione di accogliente rifugio che gli offre il corpo della mamma che, ad ogni poppata, trasmette non solo il nutrimento indispensabile per crescere ma anche tanta sicurezza e amore. Per far sì che ogni poppata si svolga al meglio, basta seguire qualche piccola e utile regola:
Il piccolo va tenuto con una presa ferma che gli deve dare un senso di contenimento e insieme di sicurezza.
La mamma o il papà devono stare in posizione reclinata in modo da riuscire a guardarlo negli occhi e trasmettergli, così, tutto l’amore. Occorre rispettare i tempi di ciascun bambino ed è importante essere pronti a interrompere la poppata se il piccolo è stanco o è distratto temporaneamente da qualche cosa.