Preparazione del biberon

Allattare artificialmente il proprio bebè può diventare un gesto naturale e ricco di emozioni, a patto che lo si viva con serenità e ci si organizzi al meglio, approfittando dei vantaggi che questo metodo ha: primo tra tutti un coinvolgimento diretto del papà durante le poppate.

 

 

 

Prima di preparare il biberon, per limitare al massimo la possibilità di trasmettere al piccolino qualche batterio, va dedicata qualche attenzione in più all’igiene personale. Oltre a pulire con attenzione mani e unghie è meglio cambiare sempre l’abito in modo da non utilizzare gli stessi indumenti indossati durante il resto della giornata. È altrettanto importante mantenere ben sigillata (in luogo fresco e asciutto) la confezione di latte in polvere o liquido sino al momento dell’uso, così come è necessario procedere alla sterilizzazione di tutti gli oggetti che vengono utilizzati durante la poppata (dal biberon, alla tettarella, alla ghiera).

 

Se si utilizza una formula liquida, basta dosarla e riscaldarla; mentre se si sceglie un latte in polvere occorre diluirlo (servendosi dell’apposito misurino) con acqua adatta ai neonati, ovvero, a basso contenuto di sodio e ricca di tutti gli oligoelementi (in particolare il calcio) utili allo sviluppo. Una volta terminata la poppata occorre lavare tutti gli oggetti utilizzati e sterilizzarli con il metodo a caldo o con quello a freddo. Il primo provvede a portare bottiglie e tettarelle a 100 gradi (uccidendo così i germi a rischio), quello a freddo, invece, fa piazza pulita dei microrganismi con una soluzione disinfettante (che si ottiene con appositi liquidi o pastiglie). Un’alternativa valida è utilizzare il forno a microonde, utilizzando gli appositi contenitori. Vediamo nel dettaglio i pro e i contro di questi metodi di sterilizzazione:


Sterilizzazione a caldo
Sfrutta il potere disinfettante e battericida dell’acqua bollente o del vapore che si sprigiona nell’ebollizione. Con acqua bollente. Si immerge tutto l’occorrente in una pentola dotata di cestello e piena d’acqua. Si richiude con il coperchio e si porta a ebollizione. A questo punto si abbassa la fiamma e si aspettano altri 15-20 minuti. Il cestello consente alla fine di estrarre gli oggetti senza toccarli con le mani.

 


A vapore. Si ricorre a un bollitore elettrico, che produce vapore utilizzando solo una minima quantità d’acqua. L’apparecchio è dotato di un misurino per l’acqua e di un cestello per riporre il biberon, le tettarelle, le ghiere e i tappi. Il tutto viene chiuso ermeticamente con un coperchio dotato di valvola di sicurezza, che consente la fuoriuscita del vapore. Un termostato mantiene la temperatura costante e si disinnesca a sterilizzazione ultimata. Basta un quarto d’ora circa per eliminare tutte le impurità e distruggere con sicurezza i microrganismi presenti sugli oggetti.

 

Sterilizzazione a freddo
Si immerge tutto l’occorrente per la poppata in una soluzione chimica battericida (cioè che uccide i batteri), ottenuta diluendo in acqua un liquido disinfettante o sciogliendovi compresse a base di cloro, che si acquistano in farmacia o nei negozi specializzati.
Il prodotto disinfettante è corredato di una vaschetta con indicatore di livello per l’acqua e di pinza per estrarre alla fine gli oggetti. 
La sterilizzazione si ottiene in 30 o 90 minuti, dal momento dell’immersione, a seconda del prodotto usato. E occorre controllare che gli oggetti siano completamente immersi e che non si formino bolle d’aria.
Alla fine, non è necessario sciacquare, ma è sufficiente lasciar sgocciolare e asciugare su un panno pulito. Un’accortezza: gli oggetti vanno prelevati dalla soluzione con l’apposita pinza (non con le mani!)
La soluzione rimane attiva per 24 ore: dopo la poppata, quindi, è possibile immergere nuovamente gli attrezzi, dopo averli sciacquati con acqua.

Sterilizzazione con il microonde
Chi dispone di un forno a microonde può usarlo per sterilizzare, sfruttando proprio il calore sviluppato dall’elettrodomestico.  Biberon e tettarelle devono essere riposti in un’apposita vaschetta realizzata in un materiale particolarmente resistente alle alte temperature e dotata di un coperchio. Il procedimento è semplice e veloce: si versa poca acqua all’interno del contenitore, si chiude con il coperchio e si attiva il forno a microonde per 4/8 minuti. Il calore emesso favorisce la formazione di vapore e garantisce, quindi, una sterilizzazione sicura che si mantiene per tre ore circa.