Gravidanza e allattamento
Durante il periodo della gestazione l’organismo modifica i propri meccanismi funzionali per adattarsi al nuovo stato fisiologico determinato dall’aumento del metabolismo basale, dalla variazione dei parametri endocrino-metabolici, da variazioni delle funzioni digestive.
E’ emerso in numerosi studi che le donne gravidanza hanno un’aumentata capacità di assorbire il calcio, il ferro e la vitamina B12 come conseguenza delle aumentate necessità metaboliche.
In questo particolare momento è utile raccomandare per tutto il periodo della gravidanza, la somministrazione di due litri d’acqua al giorno con composizione controllata, nota e batteriologicamente pura che risulti classificata , in base al suo residuo fisso come un’acqua a media mineralizzazione, preferendo le acque definite calciche per l’intenso utilizzo del calcio durante la gravidanza.
Durante la gravidanza e l’allattamento il fabbisogno giornaliero di Calcio aumenta di ben il 50%. Ogni litro di acqua Sangemini contiene oltre 300 mg/l di calcio biodisponibile altamente assimilabile. Inoltre il suo basso contenuto di sodio aiuta ad evitare la ritenzione idrica e le sensazioni di gonfiore e pesantezza frequenti nella gravidanza e nell’allattamento.
Il calcio è un minerale che durante la gravidanza ricopre un ruolo fondamentale. Il nascituro si comporta da “piccolo ladro” nei confronti del Calcio contenuto nello scheletro materno, per cui una carenza diventa dannosa non tanto per lo sviluppo del bambino, quanto per la madre.
Durante l’allattamento occorre poi garantire una dieta ottimale ed equilibrata sia alla mamma che al neonato. L’allattamento richiede un surplus energetico maggiore rispetto alla gravidanza. L’allattamento comporta nell’organismo una perdita di liquidi che può essere reintegrata con l’assunzione di acqua minerale. Si consiglia di utilizzare un’acqua a media mineralizzazione preferibilmente calcica, verificando che la quota di nitrati presenti sia inferiore a 10 mg/l.