Meno pausa più salute

 

ASL Città di Milano
Dipartimento dei Servizi Sanitari di Base, Servizio Educazione Sanitaria

“L’osteporosi è una malattia cronico-degenerativa che colpisce maggiormente le donne dei paesi industrializzati ed è provocata da una progressiva riduzione del calcio presente nel tessuto osseo“.

 


“La gran parte delle acque potabili e delle acque minerali non hanno un contenuto di calcio particolarmente elevato.Tuttavia ci sono acque minerali , disponibili anche nella grande distribuzione, che contengono oltre 300 mg/litro di calcio altamente assimilabile, come lo è quello contenuto nel latte. Scelte opportunamente, queste possono costituire un’importante integrazione dell’apporto giornaliero raccomandato di calcio, con il vantaggio di non dover assumere contemporaneamente anche grassi saturi , colesterolo, proteine animali e sodio, come avviene invece con il calcio di latte e derivati.

 


Non sono particolarmente consigliabili, invece, le acque oligominerali con quantità di calcio trascurabili , così come non lo sono le acque minerali ricche di sodio e di solfati, perché possono concorrere all’ipertensione ( favorita dal sodio ) e alla perdita di calcio con le urine ( favorita sia dal sodio, sia dai solfati ) . La concentrazione di solfati nell’acqua potabile non dovrebbe superare i 250 mg/litro e quella di sodio i 50 mg./litro : si consiglia di controllare l’etichetta dell’acqua minerale se la si usa abitualmente come acqua da tavola “. ( Sangemini : Solfati 60,5 mg./litro , Sodio 19,8 mg/litro )